L’accessibilità dei siti web è un argomento di grande importanza, poiché garantisce che tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro abilità o limitazioni, possano utilizzare e navigare il sito in modo efficace. Esistono diverse soluzioni per rendere i siti web accessibili, ma una delle opzioni più comunemente utilizzate sono le cosiddette “soluzioni overlay”, ovvero sovrapposizioni o plug-in che vengono aggiunti al sito per fornire funzionalità di accessibilità come il contrasto alto, la dimensione del testo personalizzabile e la lettura del testo ad alta voce.

Mentre le soluzioni overlay possono sembrare una soluzione semplice e veloce per rendere il sito accessibile, ci sono alcune considerazioni importanti da tenere a mente quando si utilizzano queste soluzioni.

In primo luogo, è importante notare che le soluzioni overlay non risolvono effettivamente i problemi di accessibilità del sito. Invece, coprono semplicemente i problemi, rendendo il sito accessibile solo per gli utenti che utilizzano la soluzione overlay. Ciò significa che gli utenti senza la soluzione overlay potrebbero continuare a trovare difficoltà nell’utilizzo del sito, anche se è stato “corretto” con una soluzione overlay.

Le soluzioni overlay hanno impatti sulle performance?

Le soluzioni overlay possono rallentare il caricamento del sito, poiché devono essere caricate e installate ogni volta che un utente visita il sito. Ciò può essere frustrante per gli utenti e può anche influire negativamente sulle prestazioni del sito, riducendo la velocità di caricamento e potenzialmente compromettendo l’esperienza dell’utente.

Le soluzioni overlay tengono conto dei controlli manuali?

Gli script overlay per l’accessibilità “correggono” solo eventuali problemi rilevabili da controlli automatici, ciò significa che la parte di verifica di accessibilità manuale andrebbe comunque fatta e le problematiche riscontrate andrebbero comunque corrette dagli sviluppatori.

Gli script overlay sono un rischio per la privacy e la sicurezza?

Ci sono addirittura soluzioni overlay che abilitano automaticamente determinate impostazioni, come contrasto e grandezza dei caratteri, in base al tipo di disabilità dell’utente. Ciò determina il fatto che la persona che utilizza il dispositivo in quel momento, deve confermare e dettagliare il suo stato di disabilità. Questo non è conforme al GDPR, GDPR UK, CCPA in quanto la tipologia di disabilità, l’età, l’origine etnica, il genere preferito, sono considerate informazioni personali sensibili. Non sono dati che dovrebbero essere raccolti senza il consenso informato della persona a cui appartengono.

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Conclusioni

In definitiva, sebbene le soluzioni overlay possano sembrare una soluzione facile e veloce per rendere il sito accessibile, è importante considerare attentamente i loro svantaggi prima di utilizzarle. Invece di utilizzare soluzioni overlay, è consigliabile lavorare direttamente sul sito per correggere i problemi di accessibilità direttamente nel codice, solo in questo modo si può essere sicuri di garantire l’accesso al proprio sito web davvero a tutti, e finalmente raggiungere la conformità alle linee guida WCAG.

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